sabato 22 febbraio 2014

Il canto delle sirene

Sai cosa bisogna fare per vivere nel mondo delle sirene?
Devi scendere in fondo al mare, molto lontano.
Così lontano che il blu non esiste più..
La dove il cielo non è che un ricordo.
E quando sei là, nel silenzio, ti fermi e...
Se decidi che vuoi morire per loro
E restare con loro per l’eternità,
Allora le sirene vengono verso di te,
A giudicare l’amore che gli offri.
Se è sincero, se è puro, allora...
Ti accoglieranno per sempre.


Jaques Mayol

sabato 4 gennaio 2014

Poesia

Perché ti amo, di notte son venuto da te
così impetuoso e titubante
e tu non me potrai più dimenticare
l'anima tua son venuto a rubare.

Ora lei e' mia - del tutto mi appartiene
nel male e nel bene,
dal mio impetuoso e ardito amare
nessun angelo ti potrà salvare.

(Herman Hesse)

sabato 28 dicembre 2013

Poesia di Emily dickinson

«Il cuore prima chiede gioia,
poi assenza di dolore,
poi quegli scialbi anodini
che attenuano il soffrire,
poi chiede sonno, e infine
se a tanto consentisse
il suo tremendo Giudice,
libertà di morire.»*

martedì 26 novembre 2013

tratto da le mille e una notte

Ella giunge come la luna piena nelle notti felici. La sua vita sottile ha una forma dal magico potere, i suoi occhi lanciano sguardi che domano tutti gli uomini e il rosso rubino delle guance riflette la sua luce. Le sue anche sono avvolte dai suoi capelli neri, fate attenzione ai ricci che mordono col morso di una vipera. I suoi fianchi sono morbidi come seta, mentre il cuore è duro come pietra sotto la superficie, sfugge ai nostri occhi. Mai finché avrò vita cesserò di incolparmi per il passato, dagli occhi coperti da una cortina di ciglia scocca dardi di fuoco e a gran distanza diretti." Autori vari, da "Le mille e una notte"

domenica 10 novembre 2013

jane austen

La maleducazione generalizzata non è forse la quintessenza dell'amore?
Jane austen

giovedì 3 ottobre 2013

Leggete le storie di Eltanin Black..

Una canzone dal suo capitolo

Un tempo, quand'ero assai nuovo berretto
e Hogwarts neonata acquistava rispetto,
i gran fondatori del nobil maniero
sortivan tra loro un patto sincero:
divisi giammai, uniti in eterno
per crescere in spirito sano e fraterno
la scuola di maghi migliore del mondo,
per dare ad ognuno un sapere profondo.
'Insieme insegnare, vicini restare!'
Il motto riuscì i quattro amici a legare:
perché mai vi fu sodalizio più vero
che tra Tassorosso e il fier Corvonero,
e tra Serpeverde e messer Grifondoro
l'unione era salda, l'affetto un ristoro.
Ma poi cosa accadde, che cosa andò storto
per rendere a tale amicizia gran torto?
Io c'ero e ahimè qui vi posso narrare
com'è che il legame finì per errare.
Fu che Serpeverde così proclamò:
«Di antico lignaggio studenti vorrò».
E il fier Corvonero si disse sicuro:
«Io stimerò sol l'intelletto più puro».
E poi Grifondoro: «Darò gran vantaggio
a chi compie imprese di vero coraggio».
E ancor Tassorosso: «Sarà l'uguaglianza
del mio insegnamento la sana sostanza».
Fu scarso il conflitto all'inizio, perché
ciascuno dei quattro aveva per sé
un luogo in cui solo i pupilli ospitare,
e a loro soltanto la scienza insegnare.
Così Serpeverde prescelse diletti
di nobile sangue, in astuzia provetti,
e chi mente acuta e sensibile aveva
dal fier Corvonero ricetto otteneva,
e i più coraggiosi, i più audaci, i più fieri
con ser Grifondoro marciavano alteri,
e poi Tassorosso i restanti accettava,
sì, Tosca la buona a sé li chiamava.
Allora le Case vivevano in pace,
il patto era saldo, il ricordo a noi piace.
E Hogwarts cresceva in intatta armonia,
e a lungo, per anni, regnò l'allegria.
Ma poi la discordia tra noi s'insinuò
e i nostri difetti maligna sfruttò.
Le Case che con profondissimo ardore
reggevano alto di Hogwarts l'onore
mutarono in fiere nemiche giurate,
e si fronteggiaron, d'orgoglio malate.
Sembrò che la scuola dovesse crollare,
amico ed amico volevan lottare.
E infine quel tetro mattino si alzò
che Sal Serpeverde di qui se ne andò.
La disputa ardente tra gli altri cessava
ma le Case divise purtroppo lasciava,
né furon mai più solidali da che
i lor fondatori rimasero in tre.
E adesso il Cappello Parlante vi appella
e certo sapete qual è la novella
che a voi tutti quanti annunciare dovrò:
ma sì, nelle Case io vi smisterò.
Però questa volta è un anno speciale,
vi dico qualcosa ch'è senza l'uguale:
e dunque, vi prego, attenti ascoltate
e del mio messaggio tesoro ora fate.
Mi spiace dividervi, ma è mio dovere:
eppure una cosa pavento sapere.
Non so se sia utile voi separare:
la fine che temo potrà avvicinare.
Scrutate i pericoli, i segni leggete,
la storia v'insegna, su, non ripetete
l'errore commesso nel nostro passato.
Adesso su Hogwarts sinistro è calato
un grande pericolo, un cupo nemico
l'assedia da fuori, pericolo antico.
Uniti, e compatti resister dobbiamo
se il crollo di Hogwarts veder non vogliamo.
Io qui ve l'ho detto, avvertiti vi ho...
e lo Smistamento or comincerò.